{"id":2006,"date":"2019-01-06T19:32:04","date_gmt":"2019-01-06T18:32:04","guid":{"rendered":"https:\/\/shivaflow.wordpress.com\/2019\/01\/06\/varkala-giorno-3\/"},"modified":"2019-01-06T19:32:04","modified_gmt":"2019-01-06T18:32:04","slug":"varkala-giorno-3","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.shivaflow.it\/nuovosito\/2019\/01\/06\/varkala-giorno-3\/","title":{"rendered":"Varkala &#8211; giorno 3"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<a href=\"https:\/\/shivaflow.files.wordpress.com\/2019\/01\/579f2653-eff2-4a71-8268-21cd585df112.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/shivaflow.files.wordpress.com\/2019\/01\/579f2653-eff2-4a71-8268-21cd585df112.jpg\" alt=\"\"><\/a>&nbsp;<br \/>\nQuesta mattina mi facevano male anche i muscoli dei nostri vicini di stanza. I miei non bastavano. Per fortuna siamo riusciti a dormire bene. Cos\u00ec bene che, quando \u00e8 suonata la sveglia alle 5.10, mi son svegliata di colpo chiedendomi chi avesse puntato la sveglia a notte fonda. Ho dovuto dirmi che ero stata io, per andare a praticare. Arrivati nella sala da pratica scopriamo che la luce non funziona. Accidenti, dovremo tornare a letto, ci diciamo, con aria di circostanza, ma la magia dura poco. L\u2019ingresso dell\u2019ipertricotico convince le luci ad accendersi cos\u00ec, come per magia. Anche questa mattina la pratica con lui \u00e8 molto piacevole. Guida bene, ma quando c\u2019\u00e8 da sorridere sorride, quando c\u2019\u00e8 da ridere ride. Quando pratichi e ti comporti con satya, con onest\u00e0 verso gli altri e verso te stesso, si vede subito. Tricky ha uno sguardo limpido, un sorriso pulito, quasi da bambino. Ha la sicurezza di chi non sa di essere speciale. Ma lo \u00e8.<\/p>\n<p>La pratica delle 5.30 \u00e8 un momento inaspettatamente piacevole. Il clima \u00e8 piacevole, fa ancora fresco. Iniziamo col buio e a met\u00e0 pratica vediamo sorgere il sole. Tra le palme da cocco ci sono sempre i corvi, la loro voce \u00e8 diventata il nostro sottofondo e ogni tanto ne passa qualcuno a volo radente, attraversando la sala da pratica.<\/p>\n<p>Anche questa mattina Tricky prova con un mantra. Parte deciso, ci fa ripetere la prima parte. Noi diligenti ci proviamo, ma proprio non \u00e8 il nostro punto di forza. \u00c8 evidente dal suono che esce dalle nostre bocche, \u00e8 evidente perch\u00e8 lui, la seconda parte la canta e senza fermarsi procede deciso fino alla fine del mantra.<\/p>\n<p>Finita la pratica di asana abbiamo la nostra fatina di Instant Healing, Kavita che oggi ci spiega i passaggi del metodo. Ci racconta della figura del Guru, della funzione della Linga, dei concetti di jangam, Vibhuti, Rudrakshi e Mantra. Alcuni con etti sono piuttosto complicati e tortuosi e Kavita ha l\u2019aria quasi disperata davanti alle nostre facce da pesce lesso.&nbsp;<\/p>\n<p>Finita la lezione e fatta la colazione, decidiamo di andare in gruppo a bere il cocco in un localino appena fuori. Il proprietario ci dice che ci impiegher\u00e0 una decina di minuti perch\u00e8 deve aspettare che il ragazzo si arramoichi sulla palma. Il cocco appena raccolto \u00e8 una meraviglia.&nbsp;<\/p>\n<p>Dopo pranzo Lorenzo e io andiamo a fare un po\u2019 di shopping per fare i regalini ad alcuni dei suoi professori. Camminiamo per la stradina sterrata che costeggia l\u2019oceano e lo guardo muoversi sicuro, come se fosse qui da sempre. Si ferma a chiacchierare in inglese, mi indica i negozi dove sono piu simoatici e divepreferisce &nbsp;comperare. Ci fermiamo a prendere delle sciarpe, mentre io pago lui sta fuori col marito a chiacchierare di calcio: Lory non vuoi entrare a vedere se c\u2019\u00e8 qualcosa che ti interessa? No no, mamma, entra tu, io sto parlando. Lo guardo stupita. \u00c8 sorprendente quello che sta succedendo in questo viaggio, quanta autostima e confidenza in se stesso stia acquisendo. Mentre chiacchiero mi compare con i due figli. Stanno parlando, sempre in inglese. Salta fuori che dopodomani \u00e8 il compleanno di Lorenzo cos\u00ec i due bambini si mettono a cantare Fra Martino e lei gli regala una collanina. Rimane confuso. \u00c8 felice e riconoscente, gli brillano gli occhi. Riusciamo a fare il giro di tutta la via, entrando e uscendo dai negozietti. Il tempo passa e noi non ce ne accorgiamo. Chiacchieriamo, ridiamo, ci diamo consigli. Mi piace tanto passare del tempo con lui. Mi rendo conto di essere quasi in ritardo per la lezione delle quattro. Da brava milanese comincio ad affrettarmi, poi mi ricordo di essere in India. Mi ricordo della mezz\u2019ora accademica e smetto di correre per andare a rilassarmi&#8230; meglio rilassarsi per andare a rilassarsi.<\/p>\n<p>La lezione del pomeriggio rischia di saltare. L\u2019insegnante di oggi pomeriggio ha avuto un contrattempo. Facendo finta di essere disoiaciuti, per la seconda volta ci prepariamo a bigiare, ma Patil \u00e8 troppo organizzato e fa tenere una lezione a un nuovo insegnante che sta facendo tirocinio, credo. \u00c8 emozionatissimo, mi fa tenerezza e nello stesso tempo mi suscita ammirazione. Ci tiene a fare bella figura e si fa in quattro per noi per 1 ora e mezza. Si uniscono al gruppo un paio di ragazzi indiani suoi amici, uno dei quali, mentre facciamo kapalabhati, digerisce pi\u00f9 che rumorosamente dietro di &nbsp;me. Rimango sempre colpota dalla loro naturalezza nell\u2019esprimersi con tranquillit\u00e0 sotto ogni punto di vista.<\/p>\n<p>Al termine della lezione gli facciamo i complimenti e gli chiediamo di fare una foto tutti insieme. Credo che in quel momento abbia toccato il cielo con un dito. Non sta pi\u00f9 nella pelle. \u00c8 cosi felice che chiede selfie a tutti, sudando copiosamente nella sua camicia ormai maculata, sotto lo sguardo evidentemente scocciato dell\u2019insegnante della lezione successiva che sta aspettando che ritorni l\u2019ordine.<\/p>\n<p>Ci ricomponiamo e iniziamo una lezione di mudra, ma la stanchezza comincia a farsi sentire. Sguardi vacui, aria da zombie. La mudrista decide di risvegliare la nostra attenzione facendo domande a sorpresa un po\u2019 di qua e un po\u2019 di l\u00e0. E ci d\u00e0 i compiti per il giorno dopo &#x1f631;<\/p>\n<p>Quando li faremo? Mah, probabilmente domani a tavola. Questa sera ci facciamo un altro giretto e andiamo a salutare i nostri amici indiani<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp;&nbsp; Questa mattina mi facevano male anche i muscoli dei nostri vicini di stanza. I miei non bastavano. Per fortuna siamo riusciti a dormire bene. 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