
All’inizio non c’era l’essere e nemmeno il non essere,
niente spazio né cielo, né giorno, né notte.
Senza fiato respirava da sé L’Uno senza distinzione.
Al suo fianco solo la sua ombra, una compagnia eterna.
Quell’ombra aveva il nome di Vac, la Parola,
e di lui era l’immagine.
Nacque da lui come suo primo desiderio e già era perfetta.
Conteneva in sé il passato, il presente e il futuro.
Era la matrice fra la mente
e le cose che la mente avrebbe pensato.
Subito il pensiero venne
e i saggi cominciarono a dare un nome a ogni oggetto,
ciò che era migliore e più puro, nascosto dentro ai loro cuori,
essi lo rivelarono col potere del loro amore.
Così nacque il piacere di ascoltare le storie dei mondi
che ciclicamente nascono, si ingrandiscono e poi si riassorbono.
Dall’Uno venne a essere poi un narratore, il potente Siva,
signore di ciò che si muove e di ciò che sta fermo,
l’asceta sacro che con la sua danza distrugge
e ricrea gli universi.
Dal desiderio Siva prese a raccontare infinite store,
che eternamente regalò all’umanità, al Cielo e alla Terra,
senza che il suo tesoro di sapienza si riducesse mai.
Storie di Avatar e altri Dei – Carola Benedetto – Laksmi edizioni