3462304138 silvia@shivaflow.it

Mysore dicembre 2023 – il viaggio

Il viaggio della speranza. Speri che prima o poi finisca, almeno prima di diventare troppo anziana per godertelo.

Questa volta il volo è in notturna. Bellissimo, posso dormire, arrivo lì di mattina e mi godo il pomeriggio. E invece no. Il volo da Malpmesa parte con un’ora e mezza di ritardo. Ansia. Perdiamo la coincidenza a Delhi. Che neanche mi piace. Chiedo a una hostess con la tipica aria del milanese in paranoia da ritardo.

“Dei vill veit iu”, ciondola la testa e se ne va.

Arriviamo a Delhi ed effettivemente dei ar veiting for us. Un ragazzo dotato di walkie talkie ci accoglie e ci trascina verso una macchinina elttrica. Saliamo e partiamo. Intanto le persone a piedi ci superano guardandoci… Arriviamo in cima a una scala. Scendiamo e finalmente mi trovo nella sala dell’aeroporto di Delhi dove si trovano le mudrā appese. Un meraviglia. Sono passata diverse volte da questo aeroporto, ma mai qui. I controlli sono infiniti. E io penso all’aereo che ci sta (forse) aspettando. Dobbiamo ancora ritirare i bagagli. Sto perdendo la speranze. Il nostro accompagnatore freme. Ci porta al ritiro bagalgi, i nostri sono stati radunati tutti in un agolo, forse ce la facciamo, ma le mie speranze crollano quando mi rendo conto che dobbiamo fare di nuovo il controllo dei bagagli che abbiamo ritirato nella salone accanto, tre secondi prima. Controlli peraltro accuratissimi, durante i quali sparisce il mio vassoio contenente computer, telefoni e altre amenità costose. Mi dicono di tornare indietro a controllare dove sia e di reintrare, ma ovviamente per rientrare devo rifare il controllo con perquisizione. Lo sconforto aumenta, l’omino scalpita. Finalmente riusciamo a salire sull’aereo, sotto lo sgurado furibondo degli altri passeggeri.

Dai, penso, il peggio è andato. Siamo sull’aereo, in due ore e mezza siamo a Bangalore, poi prendiamo il pulmino e ci siamo. Sì…

Dovevo capirlo da subito, dal messaggio del comducente, che mi scrive con aria trionfale: “vehicle is moving”, come se fosse un evento straordinario. In fondo, la peculiarità di un veicolo è proprio quella di muoversi. Ma quando partiamo ci rendiamo conto del motivo del trionfalismo. Un assordente runore di ferraglia fa risvegliare il mio orologio che mi avvisa: attenzione, ambiemte rumoroso. Bangalore è infinita e infinitamente trafficata, ci impieghiamo più o meno 1 ora a uscirne. Ci fermiamo a fare gasolio, col motore acceso, e poi via in “autostrada”, dove troviamo un simpatico personaggio in retromarcia e dove decidiamo di fare una retromarcia al casello perché ci si chiude la sbarra davanti. Vabbé, cose che capitano.

Il rumore è così assordante, le vobrazioni così intense, che non mi reondo subito conto che il nostro pulimino va a 45 km all’ora. Quando siamo in discesa l’autista preme la frizione a andiamoavanti per inerzia, e la velocità aumenta… ogni tanto il motore si spegne, ma il nostro eroe lo riaccende; in corsa (si fa per dire).

Dopo 5 ore, il sedere a pezzi e le orecchie che rimbombano finalmente arriviamo. Ci accoglie il sorriso di Ramesh: dinner is ready.

Che la vacanza abbia inizio.

Fine e inizio

C'era una volta un grande re titano di nome Jalandhara che, in virtù di straordinarie pratiche ascetiche aveva raggiunto enormi poteri. Decise allora di attaccare gli dei per spodestarli e ristabilire un nuovo ordine. Il suo umiliante governo era tirannico e incurante...

leggi tutto

Il sudarșana çakra

Il sudarșana çakra è l’arma di Vishnu. Una leggenda racconta che fu creato da Visvakarma, l’architetto degli dei. Sua figlia Sanjana era sposata con Surya, il dio del Sole, ma non era in grado di sostenere la sua luce splendente. Visvakarma, allora, fece in modo che...

leggi tutto

Guru Purnima

Sabato 24 luglio, con la luna piena gli induisti festeggiano Guru Purnima, una festa spirituale dedicata alla figura del maestro e di chi segue un percorso spirituale. In quest'occasione viene festeggiato il saggio Vyasa, ritenuto il maestro che trasmise la sacra...

leggi tutto

Svana, il cane

Nel Mahabharata, quando la battaglia è persa e tutte le persone care morte, i Pandava si preparano per il Grande Viaggio verso la montagna del Cielo. Sono guidati dal maggiore, Yudhistira, e accompagnati da un cane. Uno a uno i compagni di viaggio di Yudhistira...

leggi tutto

L’occhio del corvo

Sita seguì suo marito Rama, principe di Ayodhya, nella foresta, determinata a vivere con lui per i 14 anni di esilio. Vagarono nella foresta raccogliendo frutti e bacche da mangiare. Un giorno un corvo cominciò a inseguirla. Non era un corvo normale; era Indra, dio...

leggi tutto

Viśvāmitra

Viśvāmitra e Vasiṣṭha Viśvāmitra fu uno dei più grandi saggi in India. Nacque col nome di Kaushika, un grande re e guerriero. Questo re amava i propri sudditi e lavorava duramente per mantenere la pace e portare prosperità nel suo regno. Era amato e rispettato da...

leggi tutto

Naga Bandha Mudrā

Questa mudrā si esegue con entrambe le mani intrecciate all'altezza dei polsi e rappresenta l’intreccio creato tra idā e pingalā nel corpo astrale. Le nāḍī (significato dal sanscrito: tubo, canale) sono dei canali attraverso i quali passa il prana, inteso come energia...

leggi tutto

Brahmā

Quando Brahmā emerse dal fior di loto decise di modellare 7 figli che osservarono il mondo, ne trassero un significato e trasmisero la propria conoscenza sotto forma di inni e canti. Questi furono raccolti sotto il nome di Veda. Questi 7 figli furono chiamati Sapta...

leggi tutto

Il vimāna

Nel Rāmāyana si racconta che, durante l'esilio, Rāma e Sitā si rifugiarono nella foresta a vivere. Un giorno Sitā vide un cervo d'oro e chiese a Rāma di catturarlo per lei. Rāma dapprima rifiutò. Non voleva lasciare la moglie da sola, temendo che potesse accaderle...

leggi tutto
Follow Us
Lezioni infrasettimanali (in presenza e online)

Lun: 19.00 – 20.00 Shiva Flow Elements

Mar: 10.45 – 12.00 Approfondimenti per insegnanti

Gio: 19.00 – 20.00 Flow guidato

Telefono e Whatsapp

+393462304138

Indirizzo

via Marsala 69, Sesto San Giovanni (MI)