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Quarto giorno – I pullappatori

E siamo arrivati al grande giorno, quello della Special Practice di Rameshji. Salendo per le scale mi viene incontro Letizia per dirmi che Rameshji  non c’è. Vedo sospiri di sollievo e visi che si rilassano. La shala è ancora piena, i vetri appannati e l’odore intenso, più che intenso. Mentre apro le finestre e faccio partire tutti i ventilatori a soffitto compare lui, il castigamatti. Le facce sgomente mi ricordano di quando ero piccola e dovevo fare le punture di penicillina. Ogni sera alle 18.00 arrivava l’infermiera e io entravo nel panico.

Ci mettiamo nel nostro angolino, io con i miei 3 afiocionados e l’avventore del giorno, che chiede asilo per rimettersi in sesto. Oggi è il turno di Sju Jen e Cesario! Ci sarebbe stata anche Marta, ma Ramesh l’ha trascinata via.

Dopo millemila saluti al sole di vari modelli, tra i quali uno nel quale ogni asana (chaturanga compreso) viene tenuto 5 respiri, inizia la sequenza vera e propria. Vedo lo sogmento misto a stanchezza nel loro viso. Ci sono spuntate le branchie nel frattempo, l’aria è liquida ormai.  La pratica va avanti per un tempo che sembra infinito, quando sento Rameshji cantare: “the first part of the practice is finished, you’ll do the rest the next year.”

Sospiro di sollievo.

“Ok, now 25 Surya Namaskara B”. Risate generali. Lui rimane impassibile e continua a guidare la pratica. Qualcuno lo segue, qualcuno si blocca, qualcuno credo abbia pensato al suicidio, come via più veloce verso la liberazione.

Gli fa terminare il saluto al sole e poi li “butta” in shavasana.

Questo è stato l’imprinting della giornata, il resto è stato una conseguenza. Dopo colazione andiamo a vedere un mercatino di beneficienza per una scuola (scuola peraltro messa molto meglio delle nostra in Italia) e poi veniamo imbrogliati da un gruppo di guidatori di tuk tuk che invece di portarci dove avevamo chiesto ci “pullappano” (come dice Edo) e ci portano a vedere come si fanno gli incensi dal boss del quartiere. Ecco perché è meglio usare Uber 😖 ora l’ho capito.

Ci dividamo in gruppi e il nostro team decide di andare al mall e poi al Devaraja Market per un bagno di folla. Oggi è sbatao, oggi è delirio.

Questa sera sono stanca, ma felice di avere l’opportunità di fare e far fare queste epsrienze. Tutta vita.

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