Terzo giorno – Il tempio dei pianeti
Lo ammetto, questa mattina mi sono alzata chiedendomi cosa avrebbe escogitato Cesario per combattere la sudorazione. E ovviamente lui, da vero uomo campano d’ingegno, non ha deluso. Entriamo nella shala che hanno finito da poco di praticare i ragazzi della formazione insegnanti. Ed è subito risaia.
Finestre rigorosamente chiuse, lasciamo la porta aperta mentre Rameshji non c’è, cercando di far entrare quanto più ossigeno possibile. La stanza comincia a popolarsi di tappetini. Cesario entra nella stanza: leggings e pantaloncini corti, maglietta e canottiera. Un uomo per tutte le stagioni. Lo vedo sudare già da fermo, ma non fa una piega, perché sa che quel sudore rimarrà a lui e non verrà versato sul campo. E infatti, a chi gli chiede come mai si sia coperto ancora di più, lui spiega che i numerosi strati assorbiranno più facilmente il sudore.
Nel frattempo arriva Rameshji. Tutti in piedi, mantra e via che loro partono. Noi, quelli del mio gruppettino, ci sediamo e iniziamo a scioglierci, mentre loro si squagliano. Questa mattina il ritmo sembra davvero serratissimo. Guardandoli sembra di vedere un time-lapse. O un film di Ridolini. Purtoppo mi sono persa la scena che rischia di essere la più bella della vacanza. Mentre guida la sequenza Rameshji scorge gli occhiali da sole di Cesario. Li prende, gli dà un pulitina, li indossa e si guarda intorno “Chattuariiii, panchaaaa”. Poi soddisfatto li ripone a va avanti. Il resto della mattinata non presenta grosse sorprese. Prendiamo il tuk tuk e andiamo al mall per fare delle commissioni, passando per la zona, credo, piùmalfamata di Mysore. Dopo pranzo abbiamo in programma di andare Venugopala temple, un tempio che si trova sulle rive del fiume Kauveri (per chi mi segue nei miei racconti di viaggio, quello dove avevano girato il film di Bollywood). Il viaggio è pittoresco, il bus si trasforma in canguro e, nonostante il tratto non sia alunghissimo, il viaggio sembra interminabile. Ma ne vale la pena. Qui c’è sempre una pace incredibile. Nei giorni scorsi avevo chiesto a tutti di darmi i dati per calcolare il loro pianeta, così oggi prima di entrare, ho raccontato un po’ di cose e poi ognuno ha potuto vedere il proprio o i propri pianeti. Il tempio è dedicato a Vishnu. Al suo interno ci sono le statue delle 8 manifestazioni di Lakshmi, dei Navagraha (i 9 pianeti), degli avatara di Vishnu e dei sapta rishi. Per chi è abituato a praticare yoga e a studiare filosofia i posti come questo sono davvero emozionanti. Un vero regalo. Nel week end ci dedicheremo a girovagare per Mysore, fare gite è impensabile per la quantità di gente in giro. Ci toccherà andare di nuovo al Devaraja Market, andremo in libreria e forse finalmente riuscirò a vedere il Mysore Palace illuminato, domenica sera.
Navaratri – giorno 2 – mente stabile e determinata
Brahmacharini è la seconda forma nella quale si manifesta Durga durante Navaratri. Brahma in sanscrito significa "spirito universale, realtà assoluta, conoscenza sacra". Charini è il femminile del termine charya, che significa "occuparsi di, essere coinvolto,...
Navaratri – giorno 1 – duri fuori, morbidi dentro
Oggi è il primo giorno di Navarātri, che cade due volte l'anno, e che potremmo tradurre come le 9 notti della dea. Queste 9 notti rappresentano la discesa di Śakti, l'energia divina femminile, espressione della coscienza. E' un energia che arriva dall'alto e...
Vasistha e la luce
Vasistha fu un grande saggio che decise di raccogliere l’enorme impegno di diventare insegnante di re Rāma, uno degli avatara di Vishnu. Rāma apparve sulla terra per riportare il Dharma in risposta alla corruzione dilagante. Il padre di Rāma, re Dasharatta, era...
Bala, il bambino
Da piccolino Krishna era un bambino difficile e la madre aveva il suo bel da fare affinché lui le ubbidisse. Era sempre preoccupata che i suoi atteggiamenti lo potessero mettere in pericolo. Quando ancora era un bambino, un giorno, stava giocando nella foresta con...
La nascita dell’arco
In alcune scrittura hindū Viśvakarmā viene presentato come il creatore dell'universo, la personificazione della creazione. Un giorno, mentre lavorava alla creazione dell'universo, si rese conto di quanto complesso e imprevedibile fosse tale progetto. Per poter...
Tripura
Esisteva una città chiamata Tripura, formata da 3 città. La parte più bassa, con i muri di ferri, si trovava sulla terra; la seconda parte, con i muri d’argento, si trovava in cielo; la terza parte, con i muri d’oro, si trovava in paradiso. Queste 3 città erano mobili...
Uṣṭrasana
Un giorno, Parvātī e Śiva stavano parlando tra di loro mentre la dea giocherellava con un pezzo di argilla. A un certo punto si rese conto di aver dato forma a un animale con un lungo collo e grandi occhi, la coda e delle gambe lunghe. L'animale aveva 5 zampe,...
Gaṇeśa – superare gli ostacoli
Il saggio Vyasa fu testimone degli eventi contenuti nell’epica conosciuta come Mahābhārata, tuttavia i suoi ricordi erano mescolati e confusi nella sua mente. In profonda meditazione ricevette da Brahma il suggerimento di chiedere a Gaṇeśa di fare da scrivano...
Il saggio Vasistha
Brahma fu creato all'inizio del tempo ed ebbe il compito di creare il resto dell'universo. Davanti all'enormità di tale compito decise di chiedere aiuto. Creò, così, qualcuno su cui poter fare affidamento. Iniziò da quattro figli e, attraverso fatica e lavoro, e...
Follow Us
Lezioni infrasettimanali (in presenza e online)
Lun: 19.00 – 20.00 Shiva Flow Elements
Mar: 10.45 – 12.00 Approfondimenti per insegnanti
Gio: 19.00 – 20.00 Flow guidato
Telefono e Whatsapp
+393462304138
Indirizzo
via Marsala 69, Sesto San Giovanni (MI)